Parroco della comunità di Barbagelata e delle sue frazioni dal 1951 al 1989, don Agostino Delle Piane (1923 - 1989) è stato uomo, sacerdote, amico, maestro e ispiratore di tanti in cammino con lui.
La sua esperienza parla alla Chiesa di oggi: invita ad alzare lo sguardo, amare il silenzio e la compagnia, la bellezza e la creazione, la riflessione e l’operosità, senza timore, senza arresa e con aderenza sincera al Vangelo.
Il primo dono, dedicato alle comunità dell’Appennino, in alto, nella fatica, nell’umiltà, nella vicinanza familiare e schietta.
E’ stato maestro di scuola elementare. Promuovendo la parola e l’educazione, ha gettato il seme della speranza, della resistenza, dell’amore per il mettersi in cammino.
E’ stato vicino alle famiglie, alla quotidianità della sua comunità, condividendone le fatiche, vivendo assieme, senza riserve, ma con desiderio di non fermarsi.
Fatto di scritti, di riflessione teologica, in continua ricerca, di sé e degli altri, di Dio, del significato delle sacre scritture e della Chiesa.
Le sue omelie, conservate dai parrocchiani, dagli amici, tra i suoi libri, raccontano del desiderio di avvicinare la Parola alle parole della vita, senza indugio e senza sosta.
Una piccola biblioteca composta di numerose opere teologiche ha lasciato traccia di questo instancabile desiderio di comprensione, tradotto in numerosi testi, oggi raccolti in due pubblicazioni.
La nuova chiesa parrocchiale, voluta e intitolata a “Santa Maria Regina del Creato”, è stato un sogno di tenda accogliente per tutti: per l’Uomo, per il Creato.
Pensata come casa di Dio e della comunità, sempre aperta all’incontro con l’eucarestia e la preghiera.
L’ispirazione è quella del Concilio Vaticano II, progettata con la collaborazione di padre Costantino Ruggeri e su progetto degli architetti Cesare Lacca e Pietro Gaviglio di Milano, dopo lunghi anni di lavoro, è stata poi consacrata nel 1972 da Luigi Maverna, vescovo di Chiavari, divenendo chiesa della parrocchia di San Giuseppe in Barbagelata (GE), ma anche luogo di preghiera e riflessione per tutta la diocesi di Chiavari.
Dopo la sua morte, l’ispirazione di don Agostino per l’ospitalità, nell’educazione e nella preghiera, coinvolgendo giovani, famiglie e fedeli da tutta la diocesi è continuata, con la realizzazione delle opere parrocchiali in grado di accogliere negli anni centinaia di persone e l’intera comunità diocesana, anche grazie all’impulso del Vescovo Mons. Alberto Tanasini (1945-2024).
L’8 giugno 2015, per onorare la memoria di don Agostino è stata posta e benedetta all’interno della chiesa di Santa Maria Regina del Creato una lapide sepolcrale, dove riposano le sue spoglie mortali.
Don Agostino, ancora vive in mezzo alla sua comunità tra i monti, il suo pensiero percorre nelle valli e verso il mare l’intera diocesi, richiamando alla preghiera e alla salita in alto, verso Dio e verso l’uomo.
Notizie dal web
Pubblicazioni
“Agostino Dellepiane Sacerdote, A Barbagelata dal 1951 al 1989” di Francesco Baratta – Pierluigi Pezzi, Il Geko Edizioni, 1 maggio 2022.